Mamma voglio fare l’influencer

Ciao mamma, voglio fare l’influencer!

Oggi vorrei affrontare con te questo tema, in maniera leggera, senza entrare troppo nel dettaglio e dilungarmi troppo sui “veri influencer” ma mi piacerebbe fare un piccolo grande ragionamento, solo per condividere il mio pensiero e, perchè no, sapere cosa ne pensi!

INFLUENCER.
Questo termine viene utilizzato quando si vuole indicare tutte le persone che, avendo un pubblico, sono in grado di influenzare dei messaggi per accelerarne la diffusione e approvazione.
Fino a qualche anno fa l’influencer sarebbe potuto essere il leader.
Con l’affermazione di Internet i leader sono gli Influencer, che vengono utilizzati dalle aziende per delle campagne pubblicitarie di influencer marketing.

ATTENZIONE PERÒ A CONFONDERSI.
Probabilmente se ti dicessi “Dimmi il primo influencer che ti viene in mente” tu mi risponderesti “Chiara Ferragni” o perchè no “Giulia de Lellis”.
Ovviamente avresti ragione ma perchè dobbiamo sempre pensare al mondo Beauty/Fashion quando pensiamo agli influencer?
Se ci atteniamo alla descrizione di influencer io onestamente non noto un settore specifico! Per quanto mi riguarda anche una persona che si interessa di politica potrebbe essere un Influencer e perchè no, anche Greta Thunberg!

IN POCHE PAROLE.
Ci sono varie classificazioni, che possono avere mille variabili. In poche parole potremmo ragionare su:

  • Quante persone lo seguono?
    L’Ana (Association of National Advertisers) nel 2018 riassumeva così:
    – micro-influencer (fino a 25.000 follower);
    – macro-influencer: (fino a 100.000);
    – mega-influencer (fino a 500.000);
    – celebrity (oltre 500.000).
  • Quanto può influenzare realmente?
    Potremmo immaginare:
    – personaggi noti nel mondo dello spettacolo, dello sport e via dicendo, anche se spesso non hanno delle competenze specifiche e settoriali
    – persone con forte presenza sui social, magari con una grande conoscenza del proprio settore e con un pubblico fortemente interessato a quel settore
    – i “wanna be”, e qui rientrano quasi tutte le persone “normali”. Attenzione però che non si parla solo di Instagram!

OK HO FINITO CON LA TEORIA, TORNIAMO A NOI

fare l'influencer come simplymegaia
Credit: Diggity

Influencer è un termine che odio, non perchè ci sia nulla di male, ma mi rendo conto che l’ignoranza delle persone me lo hanno fatto odiare.

È molto semplice criticare senza conoscere.

Ogni giorno sento persone affermare “non fanno fatica, non sarà mica un lavoro”. A tratti è molto divertente, li immagino depressi, stanchi della loro vita, sfogare tutta la loro frustrazione sui tasti, magari usando solo l’indice, e sentirsi meglio perchè si sono fatti “grandi”.

In tutto questo non distogliamo l’attenzione dal fatto che Influencer non è solo trucchi e vestiti, ma forse è troppo difficile da ricordare.

Ho un blog, scrivo, condivido delle foto su Instragram e nel frattempo delle aziende mi chiedono di collaborare ma non sono un influencer.  Non ho una azienda, non ho una strategia, non ho dei piani editoriali rigidi. Eppure sì, i vestiti e i trucchi capita anche a me di riceverli.

Cosa c’è di male in questo? Nulla. Chiunque potrebbe farlo, chiunque potrebbe giovare di questa situazione.

Eppure no, è sempre bello non impegnarsi e criticare/invidiare.

Ricordo quand’ero piccola, il “mamma voglio fare l’influencer” era “mamma voglio fare la modella” oppure “mamma voglio fare la Velina“, a me ad esempio sarebbe piaciuto essere una parrucchiera o una commessa.
È solo il segno che gli anni passano e i lavori cambiano, si trasformano e, in base a come vengono comunicati, diventano appetibili o meno.

Quand’ero piccola tantissimi bambini volevano fare il pompiere o l’astronauta. Oggi grazie anche ai miliardi di programmi televisivi vogliono diventare cuochi.

Non c’è nessun lavoro che non richieda impegno, dedizione e sacrifici.
Per alcuni ci sarà un impegno fisico, altri un impegno mentale o altri ancora servirà sapersi vendere o adattarsi.

Ricordo un post di Sgarbi, in cui insultava gli “influencer” senza sapere che probabilmente quelle ragazze non sono influencer, sono solo personaggi noti.

Perchè non parliamo delle persone che fanno informazione sui social? Montemagno non mi sembra un pirla. Nemmeno Aranzulla. Anche loro possono essere considerati influencer nonostante non abbiano partecipato a Uomini e Donne.

Già, non nomino a caso questo programma, anche se in realtà potrei nominarne altri 1000 simili. Spesso da questi programmi escono dei personaggi pubblici ai quali viene chiesto di fare da sponsor ad alcuni prodotti.
ATTENZIONE: ti sto svelando un segreto, non sono automaticamente influencer!

fare l'influencer stop
Credit: Nicole Honeywill

Questo articolo è un minestrone, ora manca solo la patata e avremo finito.

Sicuramente avrai letto della “laurea per fare l’influencer“. Ecco quella è stata una genialata!
Hanno preso un termine tanto conosciuto quanto fastidioso, lo hanno inserito in una laurea e lo hanno condiviso, generando proprio quello che volevano. Far sapere a tutti che da loro potrai conseguire una laurea in comunicazione/marketing.

Si sono fatti pubblicità.

Ora non ho approfondito i vari corsi ma di fatto è questo.

Non esiste una laurea che senza tirocini/praticantato ti insegni nessun lavoro, ehggià, non ti insegnerà neanche come fare per diventare influencer!

… ah giusto dimenticavo che una laurea in comunicazione molti la considerano una laurea inutile e senza senso. Giusto, che stupida, proprio mi stavo dimenticando che dobbiamo essere sempre così repressi da criticare e basta!

QUINDI.
Mamma stai tranquilla se voglio fare l’influencer, ti prometto che il tè lo comprerò in erboristeria!

Se ti va di leggere un altro articolo in cui mi interrogo sul senso della vita ti lascio questo: APPROVAZIONE SOCIALE.

A presto❤️

Gaia Azzolini

Curiosa, solare e chiaccherona. Qui troverai tutto sulla mia vita e sulle mie passioni. Amo condividere. Solo così posso conoscere nuove persone che hanno le mie stesse passioni.