Come collaborare con le aziende: guida completa

Come collaborare con le aziende su Instagram? Come le contatto? Quanti followers devo avere?

Oggi svelerò il segreto della ricetta della Coca-Cola; non appena finirai di leggere questo articolo sarai pronta per collaborare con le aziende.
Ti darò anche qualche consiglio su come collaborare con alcuni brand con cui io ho collaborato, da Shein a Swappie agli Hotel ai prodotti Beauty in generale.

Ma chi sono io per darti consigli?

Se non mi conosci mi chiamo Gaia, lavoro in una agenzia di comunicazione come SMM da oramai più di 5 anni e, solo pochi anni fa, ho deciso di aprire un mio blog e di iniziare la mia “avventura su Instagram“.
In questi anni ho collaborato con molte Aziende e con alcuni Hotel.
Ad oggi ho una maggior consapevolezza e sono in grado di darti i consigli che stai cercando, condividendoti le mie esperienze e, soprattutto, i miei errori.

In questo articolo troverai, in questo esatto ordine:

  • Cosa si intende per collaborazione? Che differenza c’è tra collaborazione, sponsorizzazione e affiliazione?
  • Come posso collaborare con le aziende? Serve un numero minimo di followers?
  • Come mi presento alle aziende? Quali posso contattare?
  • Media kit e i dati importanti da condividere
  • Quando le aziende ti stanno “fregando” e dovrebbero iniziare a pagarti?
  • Come ho fatto a collaborare con Shein, a collaborare con Swappie, a collaborare con brand beauty e a collaborare con Hotel? (nel dettaglio)
  • E se le aziende non mi rispondono? E se mi rifiutano?

Cosa si intende per collaborazione? Che differenza c’è tra collaborazione, sponsorizzazione e affiliazione?

Iniziamo col mettere in chiaro il significato di queste parole tanto utilizzate.

Collaborazione.

Per definizione, presa da treccani.it, con il termine “collaborazione” si intende:

(…) Nel diritto del lavoro, obbligo che ha il prestatore di lavoro subordinato di prestare la propria attività manuale o intellettuale (…) l’unione degli sforzi delle due parti del rapporto di lavoro per il raggiungimento di un fine produttivo comune (…).

Quanti paroloni per riassumere “massì, ti mandano le cose gratis”.

È proprio questo il primo errore! Dare per scontato che sia SEMPLICE. Non lo è.

Non si tratta “solo” di un regalo, si tratta di un brand che decide di lanciare una campagna utilizzando i Social per farsi pubblicità e sceglie i “volti” del proprio lancio pubblicitario.

Attenzione però, anche se la collaborazione non è remunerata, implica un tuo impegno nel mostrare/promuovere un prodotto nei termini accordati con l’azienda/brand.

“e io cosa ci  guadagno a collaborare con le aziende?”

Ti farò un esempio, per farla semplice, alla #MarketingPerBionde!

Non concentriamoci se sei stata tu a contattare il brand o il brand ha contattato te, ma analizziamo la fase successiva (per il momento, dopo vedremo anche il “come contattare” e il “come mi faccio contattare”).

Shein/Swappie/il brand X mi propone una collaborazione.
Quindi no non si parlerà di soldi/codici sconto affiliati e quant’altro.
Una semplice collaborazione.
Solitamente il band quando decide di collaborare con un’influencer ha ben chiaro chi si trova davanti. Ti conosce più di quanto immagini. Ha deciso di inviarti dei prodotti, avrebbe potuto mandarli ad altre 1000 persone; eppure li sta mandando a te.
A volte ci sono contratti, a volte semplici scambi di mail, altre volte delle scadenze, altre volte ancora ti lasciano “libera” di muoverti come preferisci.
Nella maggior parte dei casi, però, l’azienda ti dirà “cosa chiede in cambio” (stories, post o altro).

“e io cosa ci guadagno?”

Il prodotto di quel brand.

In molti casi alcuni brand ti chiedono veramente molto in cambio per collaborare con loro.
Se sei agli inizi e sono brand importanti per te accetta, ti serviranno anche per farti notare da altri brand e arricchire il tuo media kit.
In molti casi, però, sono quasi delle prese in giro.
Ecco non intimoriti a dire “no a queste condizioni non ci sto“. Se, però, lo fai devi essere anche in grado di argomentare il perchè non sei disposta a stare alle loro condizioni (con tanto di numeri e dati alla mano).

Ho rifiutato un sacco di collaborazioni perchè:

  • la merce di scambio, per tutto quel lavoro che mi richiedevano, non era sufficiente;
  • oppure perchè quel prodotto nemmeno lo volevo;
  • o anche perchè dopo un po’ sarei potuta sembrare un “mercatino”.
UNA BUGIA

Molti pensano che si sia “costretti” a parlare bene del brand nel momento in cui si riceve un prodotto.
NON È COSÌ!
Se sei sotto un’agenzia, o comunque in un “bel giro (di conoscenze)”, sicuramente riceverai periodicamente un sacco di prodotti. Non richiesti. Ma non avrai nessun obbligo nei confronti di queste aziende.
Infatti, molte li mostrano velocemente nelle stories, o magari non li fanno neanche vedere.
Se non sei sotto un’agenzia i brand parleranno direttamente con te, sarà molto improbabile che ti mandino “cose a caso” senza aver preso un accordo con te.
Può succedere però.

Esempio Pixi ogni mese invia dei prodotti. Tu non hai obblighi di nessun tipo e non sai cosa ti arriva. Sembra Natale ogni volta!

In ogni caso quando tu accetti di collaborare con un brand conosci già quel brand. Saresti stupida ad accettare se non ti piace!

RIASSUNTO.

Collaborare con le aziende significa prendere accordi con un brand. Significa ricevere un prodotto e rispettare scadenze/programmazioni/richieste del brand che ci ha scelti.
In cambio avremo il/i prodotti.
Si è obbligati per legge ad indicare le collaborazioni, usando ad esempio: #prodottoofferto #giftedby 

Sponsorizzazione.

Se sulla collaborazione mi sono dilungata molto, un po’ per introdurre anche l’argomento, qui invece sarò più breve.

La sponsorizzazione, indicata spesso con #sponsored #adv non è altro che un accordo di tipo monetario con un brand.

In questo caso, ipotizzando si stia promuovendo un prodotto, oltre a ricevere il prodotto riceverai anche un contributo economico per il tempo che ti occorrerà per creare i contenuti.

ATTENZIONE PERÒ, sopratutto in questo caso, si tiene in considerazione chi è il tuo pubblico e quanto il tuo pubblico “è attivo”.

Molte aziende, infatti, scelgono di utilizzare i social per promuovere i loro prodotti/servizi, piuttosto che creare campagne su Google Ads e simili.

Perchè le aziende dovrebbero scegliere i social rispetto ai media tradizionali?

Semplice, perchè sui social (probabilmente) possono “spendere meno e guadagnare di più”!
L’ho banalizzata tantissimo, ma il succo è questo (parlando di “lanci di campagne/promozioni).

Sui social ci sono gli “influencer“.
(ma ci torneremo tra poco)

Quindi sì, tutte le volte che si vede uno di questi # si tratta di un lavoro retribuito.
A volte lo si associa ad un “ebbè deve dire/deve parlarne bene”.
No!
Anche in questo caso quella persona/quel magazine/loro ci stanno mettendo la faccia.
Se gli influencers dovessero accettare la qualunque ti assicuro che perderebbero di credibilità e saranno sempre meno richiesti.

Affiliazione.

Restando in ambito social, per farla facile, ci possono essere principalmente due tipi di affiliazione:

  • Link affiliato
  • Codice affiliato

Cambia la forma ma non il succo.
In entrambi i casi nel momento in cui viene generata la vendita il brand/piattaforma sul quale è avvenuta la transazione monetaria la persona che te lo ha consigliato riceverà una piccola percentuale.
A te che hai acquistato il prodotto/servizio non cambierà nulla, ma sarà come “ringraziare” e riconoscere alla persona (influencer) che te lo ha consigliato un piccolo contributo.

Esempio:

  • seleziono una serie di prodotti su Amazon validi e decido di consigliarteli perchè validi/utili
  • tu li vedi, apri il link e li acquisti tramite il link che trovi nelle mie stories/nel mio blog
  • tu pagherai il prodotto ipotizziamo € 10,00 e io riceverò il (ipotizziamo) 5% su questi € 10,00 che hai speso perchè la piattaforma ha venduto sotto mio consiglio e mi riconosce una %.

Solitamente la percentuale è bassissima, suddivisa in base alla categoria dei prodotti. Stessa cosa succede anche con i codici promozionali.

Una piccola precisazione: solitamente si segnalano con #aff oppure #affiliate.
Molti però non lo segnalano ed è illegale.

Io, ad oggi, non ho mai sfruttato le affiliazioni, nè come link nè come codici, altrimenti lo avrei specificato (lo ribadisco per trasparenza), anche se non ci vedo nulla di male.

In ogni caso, le affiliazioni non sono solo quelle che vedi su Instagram che si appoggiano ai link affiliati di Amazon. Esiste un mondo dietro l’affiliate marketing che sono certa ti lascerà a bocca aperta!

Come posso collaborare con le aziende? Serve un numero minimo di followers?  

Sui social ci sono gli “influencer“.
Parola spesso utilizzata in termini dispregiativi.
Parola utilizzata spesso riferita a persone che non sono altro che “fenomeni trash“, assumendo così un accezione negativa.
In realtà io, per quanto possa essere simpatica, non mi sentirei mai “influenzata” dai consigli che potrebbe darmi la signora di Mondello.

I veri influencer sono tutte quelle community reali, attive. Possono essere magazine di una certa nicchia, possono essere persone, possono avere 1 Milione di follower come possono averne 2000.

Ehssì, i numeri non contano!

Contano le persone che sei in grado di raggiungere, contano quindi le impression, l’engagement, quindi le interazioni, oltre al conversion rate e mille altre parole super inglesi!

Insomma i follower non sono nulla se non hai una tua identità.

Se volessimo fare un piccolo elenco per capire se anche tu puoi collaborare con dei brand potremmo analizzare i seguenti punti:

  • Il mio profilo è privato?
    Se così fosse chiaramente sarebbe meglio che fosse pubblico.
  • Il mio profilo è da utente normale o ha un focus?
    Non è così scontato questo punto. Se hai una strategia, avrai scelto un settore ed avrai anche un focus. Non puoi fare viaggi/moda/sport. Devi parlare di un argomento e concentrarti su quello. Se di nicchia ancora meglio.
  • Quanti follower ho?
    Ecco questo non conta realmente quanto si immagina. Chiaramente deve esserci una proporzione “sensata” tra follower e following ma se hai anche meno dei famosi 10K ma hai un target specifico, che interagisce con te e altri mille aspetti positivi, fidati che potrai trovare aziende interessate a collaborare.

Per riassumere: se il tuo profilo ha un’identità, ti seguono persone in linea, pubblichi contenuti interessanti e hai una buona strategia, allo sì!
NB: il famosissimo preset non è necessario LOL 

collaborare con le aziende riad marrakech simplymegaia
collaborare con le aziende daniel wellington simplymegaia

Come mi presento per collaborare con le aziende? Quali posso contattare?

“Ciao vi adoro, mi piacciono un sacco le vostre cose. Collaboriamo? Voglio collaborare con le aziende su Instagram!”.
Ecco dimentica questo approccio!

Mettiti nei panni dell’azienda che riceve giornalmente più richieste di collaborazione, davvero credi che stavano aspettando te?

Credo che per l’azienda non ci sia nulla di più irritante che una persona con contenuti non in linea col proprio brand che la contatta in modo “presuntuoso” offrendosi di collaborare.
Senza analizzare il motivo, senza offrire nulla in cambio.

Cerca di informarti:
  • il brand indica un modulo di contatto o una mail per le collaborazioni?
    Nel caso usalo, farai vedere che ti sei almeno informata!
  • magari puoi presentarti!
    Ehssì, non dare per scontato che ti conoscano o che siano interessati a te. Presentati, chi sei, cosa fai, perchè gli scrivi.
  • rimanendo sul “vi scrivo per” analizza il loro servizio o prodotto.
    Cerca di essere specifica. Sai quante volte le persone scrivono “amo il vostri servizi/prodotti”. Non è il massimo.
  • Cosa offri in cambio?
    Perchè l’azienda dovrebbe inviarti dei prodotti gratuiti? Perchè a te e non a altre 2000 ragazze? Valorizza quello che potresti offrire e parla del pubblico che hai (ipotizzando che possa essere interessato).
  • Condividi qualche dato e i tuoi canali.

Media kit e i dati importanti da condividere.

Collaborare con le aziende non è facile come ti aspettavi? Ecco sappi che ancora non abbiamo finito!

Il media kit meriterebbe un’articolo a sè (anzi fammi sapere se lo vorresti) ma potresti immaginarlo come una sorta di CV dove anziché esserci titolo di studi e esperienze lavorative c’è una tua presentazione, dei dati, dei lavoro che hai fatto e dei brand con cui hai collaborato.

Difficile fare un elenco dei dati da condividere. Solitamente vengono chiesti di più per le sponsorizzazioni.
Se hai un blog sicuramente potrai condividere:

  • i tuoi visitatori unici; attenzione, all’azienda non interessa quasi mai quanti visitatori hai avuto negli ultimi 6 mesi ma vorrà vedere gli ultimi 30 giorni.
  • solitamente vogliono vedere anche come sei posizionato su google (ma anche qui Analytics & co. li studiamo un’altra volta).

Per quanto riguarda Instagram tra i dati importanti troviamo (da condividere per collaborare con le aziende):

  •  la tua reach, ovvero la quantità di persone che sei in grado di raggiungere;
  • engagement rate, ovvero quanta interazione c’è tra te e i tuoi follower (ma anche qui è un dato così facilmente “taroccabile” che in realtà non gli viene dato mai troppo valore);
  •  conversion rate (CTR), questo però è un dato che quasi sicuramente se stai leggendo questo articolo non avrai (perchè dovrai aver fatto delle sponsorizzazioni ben tracciate per poterlo avere). Per completezza posso dirti che è la percentuale di visitatori unici che hanno effettuato una specifica azione (esempio si parte da quante persone vedono la stories, a quante fanno swipe-up e poi potranno dirti anche quante di queste hanno acquistato).

Quando le aziende ti stanno “fregando” e dovrebbero iniziare a pagarti?

Le aziende ti stanno “fregando” quando:

  • ti offrono uno sconto per acquistare e promuovere i loro prodotti;
  • ti offrono percentuali su vendite ma il prodotto lo devi pagare;
  • ti regalano il prodotto ma la spedizione devi pagarla.

Ecco questi sono degli esempi, ma sì in tutti questi casi tu non stai collaborando con le aziende ma ti stai facendo sfruttare dalle aziende.

Altro tasto dolente è quando hai una scaletta rigida, da rispettare, dovendo creare mille mila contenuti. Ecco in quel caso se dovesse succedere una sola volta ok, ma se diventa ripetitivo, ogni mese, valuta.
Ricorda che il tuo tempo ha un valore, i tuoi contenuti hanno bisogno di tempo per essere creati e che dopo il quinto mese il prodotto gratis annoia.

collaborare con le aziende swappie simplymegaia
collaborare con le aziende estee lauder simplymegaia

Come ho fatto a collaborare con Shein, a collaborare con Swappie, a collaborare con brand beauty e a collaborare con Hotel? (nel dettaglio)

Arriviamo al segreto della ricetta della Coca-Cola ora che sai come collaborare con le aziende!

La cosa che devi sapere è che su TUTTI i siti, sopratutto quelli che fanno molta pubblicità, hanno un modulo di contatti/mail dedicata alle collaborazioni.
La cosa che dovrai fare sarà semplicemente cercarla!
Su alcuni siti troverai “collabora con noi” su altri “influencer” su altri “fashion blogger” e così via.
Qualche appunto:

  • se non trovi la sezione dedicata (solitamente è nella parte finale del sito) guarda il generico “contattaci”;
  • se non lo vedi sappi che non tutti i siti mostrano le stesse pagine anche sul cellulare (ti consiglio di fare questa ricerca sempre da pc);
  • se non trovi nulla di nulla scrivi chiedendo informazioni sulle collaborazioni, ti daranno la mail da contattare (anche qui presentati).
Shein, Swappie e molti altri hanno la sezione dedicata sul sito!

Collaborare con le aziende di beauty è diverso.

Ad oggi collaboro con Pupa, ma sono stati loro a contattare me, mentre difficilmente collaboro con altre realtà. In passato, però, molte collaborazioni che ho chiuso le ho fatte tramite dei portali.
Tu devi semplicemente iscriverti (rispettando alcuni requisiti) e poi i brand quando avranno dei lanci da fare sfrutteranno questi portali per scegliere quali tra le persone che si sono offerte sono in linea col prodotto.

Tra i portali più usati e conosciuti abbiamo:

  • trnd (unico aperto a tutti, spesso basta rispondere a sondaggi e dovrai solo lasciare recensioni) link #aff;
  • octoly;
  • hivency;
  • buzzoole (portale molto valido, si viene selezionati per campagne di AD) link #aff

Ce ne sono tantissimi, anche se sono sempre meno usati (o forse sono io che non li seguo più?!)!

Collaborare con gli Hotel è diverso.

Avevo chiuso diverse collaborazioni con alcuni Hotel in Indonesia, poi non sono più partita perchè c’era stato un grosso terremoto, ma le collaborazioni le avevo “portate a casa”.
Ho collaborato poi con un Riad in Marocco. Lì ci sono stata.

Ho poi deciso che non faceva per me!

Partiamo dal presupposto che (se non sei “nessuno”) devi avere un profilo travel, che ai tempi avevo ma non volevo tramutare in “solo quello” perchè per quanto ami “viaggiare” non posso dedicarmici troppo.
Se riesci poi a specializzarti in una nicchia del mondo travel ancora meglio; esempio lusso, design, ostelli e via dicendo.

In questo caso, comunque, il media kit è fondamentale.

Non mi sento di darti “troppi consigli” perchè sicuramente potrai trovare qualcuno di più referenziato di me.

Posso dirti che sicuramente su Instagram stesso quando trovi foto perfette in hotel quasi sempre si tratta di collaborazioni (anche se dovresti individuarlo con gli #).
In più ti dico che non è tutto oro quello che luccica. Tu andrai in quell’hotel e dovrai creare contenuti per loro. Avrai meno tempo per visitare la città e goderti il viaggio. Non sarà una vacanza.
Sappilo.

E se le aziende non mi rispondono? E se mi rifiutano? 

E sti cavoli??! Sul serio dico, non sarà la fine del mondo, troverai le aziende giuste per te. Se invece ti dicono di no le aziende con cui vorresti collaborare è diverso. A quel punto rivedi la tua strategia, rivedi i tuoi contenuti.

Vedrai che se lavorerai bene i risultati arriveranno e tu potrai collaborare con le aziende!

Ebbene sì anche per questa volta abbiamo finito!
Spero di esserti stata d’aiuto, fammi sapere se hai bisogno di altre informazioni, cercherò di risponderti ❤️

Alla prossima!

2 Commenti
  1. Ho trovato l’articolo interessantissimo, ha risposto bene ai miei dubbi e ha categorizzato bene i tipi di collaboraziond! Vai avanti così!❤

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